21 Giugno 2021. Nasce il progetto di ospitalità Destinazione Nicotera

Ieri è stata una giornata di festa e non solo per l’arrivo dell’estate.
Nel giorno in cui il Sole ferma la sua corsa per danzare con la Luna annunciando buona fortuna, prosperità e raccolti abbondanti – la nostra neonata A.P.S. “Progetti Ospitali” ha presentato alla sua comunità il progetto di ospitalità Destinazione Nicotera.

È stata una festa perchè la partecipazione di tanti cittadini e operatori, nonostante la giornata torrida, ci conferma che la strada intrapresa insieme potrà portare a risultati positivi e toglierci molte soddisfazioni.

Inoltre incontrarsi di persona, dopo tanto tempo, è stato liberatorio ed importante per (ri)allacciare i rapporti e (ri)annodare le relazioni con e tra la comunità e per confrontarci su quale futuro vogliamo per il territorio di Nicotera (e zone limitrofe).

Come nasce il progetto

È il risultato della naturale evoluzione di un rapporto costruito nel tempo tra noi, la comunità e gli operatori locali appartenenti all’ecosistema del Festival dell’Ospitalità.

Nel 2018 i fondatori di Evermind Società Benefit, unica B- Corp in Calabria, hanno deciso di organizzare qui la IV edizione del Festival dell’Ospitalità , partendo dalle basi ovvero dall’incontro con le persone del luogo, per capirne le esigenze e le proposte.

Il primo risultato di questa interazione ha portato alla creazione di una cartellonistica turistica nuova, basata sugli elementi identitari del paese. I contenuti sono stati creati proprio dalla comunità, che ha narrato questi marcatori, non limitandosi a descrivere gli aspetti tecnici di un edificio, ma raccontando anche quello che l’edificio rappresenta per loro.

Progetti Ospitali

Così è iniziato un lungo nuovo viaggio di cui disconoscevamo ancora la destinazione. Un viaggio lento in cui – seguendo un ritmo naturale – abbiamo avuto la possibilità di osservare, ascoltare e immaginare nuove strade.

Nel corso delle edizioni successive, il Festival ha intercettato professionisti del turismo che, in modo lento e sostenibile, hanno portato a Nicotera nuove visioni e nuove riflessioni. È proprio questo percorso che ha portato il format del Festival a unirsi alla metodologia HumanLab Italy, dando vita a una nuova dimensione di progettazione di comunità.

Nel 2021 nasce l’ A.P.S. Progetti Ospitali da cui prende vita il progetto di ospitalità Destinazione Nicotera.

Destinazione Ospitale e Turistica

Destinazione Nicotera è un progetto di ospitalità territoriale diffusa che unisce case, esperienze, attività, eventi e storie di comunità operando secondo una logica sistemica sotto un unico marchio al fine di valorizzare e promuovere il territorio nicoterese come destinazione ospitale prima ancora che turistica.

Una Destinazione Ospitale è quel contesto territoriale e culturale nel quale la comunità residente si riconosce in un sentimento collettivo che vive nei luoghi, nelle tradizioni e nel suo capitale simbolico aprendosi – in uno scambio permanente, responsabile, sostenibile ed equo – con l’ambiente circostante e con la comunità temporanea di viaggiatori condividendo il proprio patrimonio tangibile e intangibile in un evento sociale collettivo chiamato ospitalità. L’obiettivo è creare un’economia del Bene Comune che possa soddisfare i bisogni e gli interessi di tutte le parti coinvolte.

Un modello che nasce dal basso

Non si vuole imporre un modello turistico al territorio, è il territorio stesso, in maniera genuina e vera, ad aprirsi secondo le proprie inclinazioni ed esperienze all’ospitalità basandosi sull’autenticità e sulle radici che lo caratterizzano culturalmente: dalle tradizioni popolari all’architettura, all’enogastronomia e al paesaggio naturale che lo rendono unico e non riproducibile altrove.

Il desiderio è offrire a viaggiatori, comunità e operatori turistici locali l’opportunità di partecipare a un progetto di turismo responsabile, sostenibile ed equo i cui benefici vanno all’intera collettività.

Le esperienze da vivere nel territorio sono co-progettate con gli operatori locali e indirizzate sia ai locali che ai residenti temporanei in linea con i valori e le esigenze della comunità in un’ottica di economia circolare.

Creare un’economia del bene

Nasce dall’urgenza di un nuovo modo di concepire l’industria dell’ospitalità e del viaggio e per farlo è necessario staccarsi dal vecchio paradigma predatore e colonizzatore e diventare costruttori di un nuovo modello, di una nuova visione alternativa che viva in armonia con i luoghi, le comunità e l’ambiente. L’unica via è ristabilire un legame profondo tra noi e l’Altro, tra noi e i luoghi.

Lo scopo del progetto è valorizzare gli elementi che caratterizzano il territorio, per metterne a sistema i diversi aspetti: dalla vita della comunità ai servizi ai cittadini, dall’ospitalità diffusa alle esperienze turistiche.

Si basa sul coinvolgimento attivo della comunità, al fine di fare emergere i reali bisogni della stessa e lavorare così all’aumento del parametro denominato FIL (Felicità Interna Lorda). In questo progetto, la comunità ha quindi un ruolo fondamentale e tutte le fasce generazionali sono coinvolte nell’iniziativa. Per questo, il metodo prevede anche un profondo lavoro di formazione delle persone, affinché possano portare avanti il processo con continuità.

L’obiettivo è creare un’economia del Bene Comune che possa soddisfare i bisogni e gli interessi di tutte le parti coinvolte.
Questo progetto parte da un processo inverso rispetto a quello incentrato sul prodotto, adottato da sempre dalle destinazioni turistiche.

Non si vuole trasformare il territorio in un prodotto da vendere, ma mette al primo posto le esigenze delle persone e soprattutto le esigenze della comunità. Il processo consiste in un lavoro di costruzione della consapevolezza della comunità, affinché questa possa poi avere gli strumenti per affrontare al meglio un progetto turistico.

Ecologia come natura umana

La conservazione dell’anima di un luogo passa dalla consapevolezza degli equilibri e delle delicate interdipendenze che conferiscono integrità e “anticorpi” al fine di non essere schiacciati dal modello produttivo consumistico il cui vangelo poggia sui valori di fatturato, concorrenza, efficienza e produttività.

Perché ciò avvenga è necessaria una conversione dal paradigma ego-logico del mercato al paradigma ecologico, i cui valori sono il bene comune, la cooperazione, l’empatia, la felicità.

Ecologia è rispetto dell’ordine naturale delle cose, dei tempi e degli spazi, della natura, intesa come ambiente e come natura umana. L’Ospitalità ci insegna a porre attenzione sulle relazioni, sulla mente, sul cuore, sula cura dell’Altro, sull’ascolto di un ritmo naturale più lento, più profondo, più gentile.

Ripartiamo dal Ritmo Naturale

Il ritmo è onnipresente, origine di ogni forma.

Negli organismi viventi, negli atomi, nelle arti e nelle galassie. Il ritmo è nel volo di un uccello, nelle onde del mare, nel sangue che scorre, nel passo di un ballerino, nell’alternarsi delle stagioni, nelle note di una melodia, nelle strofe di una poesia.

Tutto si forma nel tempo. Inizia in un punto, poi termina e ricomincia.
Come in una storia, come in un lungo viaggio. Successione di momenti, di incontri, di accenti, di sorrisi. Variazione di intensità.

Giorno/notte, alba/tramonto, contrazione/espansione, crescita/decrescita, tensione/rilassamento, fiorire/appassire, inspirazione/espirazione, ying/yang. Il ritmo è l’ordine del movimento, l’anima nascosta della vita.

Segno di una perfetta immanenza. Sorriso al di là del sorriso che contiene una promessa di risonanza.

Il ritmo naturale è la nostra vera natura, la nostra armonia. La risonanza tra noi e la nostra vera essenza guida tutto ciò che facciamo, tutto ciò che siamo – la nostra esistenza. Respiro, battito del cuore. Il ritmo è il ricordo costante della vita che si muove dentro e attorno a noi.

Lavoro/sonno, lento/veloce, gioco/lotta, vai/vieni, andata/ritorno. Ogni ritmo sembra binario, doppio come le stelle, come la luce e l’ombra, come il cervello destro e sinistro ­– che alternano il loro dominio.

Ma il ritmo non è una successione lineare. è un giro e un’oscillazione di due parti differenti intorno a un centro fuori dal tempo che li unisce. Pausa e silenzio.

Tra un ospite che arriva ed un ospite che accoglie, c’è una Via.
Tra l’esperienza di un viaggio e il ricordo, c’è la potenza del Luogo.
Tra la partenza e il ritorno – la tua destinazione. Nicotera.

Clicca l’immagine per visualizzare il brand manual di Destinazione Nicotera

Tra le V.I.E. di Nicotera

La parola via deriva dal latino via, anticamente veha che risponde al sanscrito vaha, vagh, vah, muovere, andare.
La via è uno spazio su cui si va che conduce da un luogo a un altro. E’ un’apertura attraverso cui penetra.

“La via è uno spazio che sta tra due luoghi congiungendoli attraverso un’apertura.”

Nei tempi antichi lo spazio era considerato la condizione principale dell’essere nel mondo e si riteneva impossibile comprendere l’essenza dell’uomo indipendentemente dall’ambiente in cui si viveva che quindi determinava gli atteggiamenti stessi dell’essere umano.

Partendo da queste premessa, risulta chiaro comprendere il perchè i nostri antenati attribuissero ai luoghi un carattere sacro e imprescindibile in quanto senza il luogo veniva meno l’autodefinizione dell’individuo. Il luogo era considerato una divinità, una forza che gli uomini veneravano e custodivano attraverso costruzioni. Nascevano i templi; consacrati a queste divinità: gli Àuguri ritualizzando il Genius loci fondavano le città.

Ancora oggi, nelle culture tradizionali sempre più in via d’estinzione, il luogo rappresenta qualcosa di sacro e, di conseguenza, le vie rappresentano delle vene che conducono e penetrano questa sacralità.

Il blog V.I.E.: Visioni, Itinerari, Ecologia

Da questa concezione, che contiene gli albori del mondo, l’idea di chiamare questo blog “V.I.E.” (Visioni, Itinerari, Ecologia). Perchè Nicotera è una via, uno spazio che unisce due parti, un luogo che custodisce un’anima da scoprire. Ma è una via nascosta dove si nascondono de tesori inattesi. V.I.E. vuole raccontare i percorsi che conducono verso la sacralità del nostro territorio. Una sacralità non in senso religioso o metafisico, ma nel senso di essenza e di “senso” inteso come direzione: la via naturale all’unicità di Nicotera che porta alla sua autenticità.

Percorsi di ospitalità diffusa li definiamo perchè queste vie si compenetrano nella natura e la cultura, la leggenda e la storia, il mare e la montagna, la filosofia e la spiritualità. Ognuna diversa dall’altra ma che condividono la stessa anima.